Benvenuti!

Come un naufrago, inserirò in una bottiglia, ovvero questo Blog, i miei messaggi
che affiderò al vasto mare del WEB, affinchè qualche navigatore li possa
scorgere tra i flutti, così da leggerne il contenuto e scoprire la mia passione
letteraria.

domenica 5 febbraio 2023

Recensione a "La Balilla rossa - Indagine di provincia" di Alessandro Martini

Segnalo questo bel romanzo giallo nel quale la vicenda criminosa si interseca e viene condizionata dal particolarissimo momento storico nel quale è ambientata.

sabato 28 gennaio 2023

"1.3 So chi sei" di Laura Veroni

Tre delitti sconvolgono Varese.

Le vittime sono persone normali, irreprensibili, niente che li accomuna, eccetto la loro propensione ad aiutare il prossimo. Eppure sono uccise con una certa enfasi.

giovedì 17 novembre 2022

"Dalle nove a mezzanotte" di Paola Rambaldi

Un romanzo noir come un diario dove, successivamente alle indicazioni del giorno, della data e della località, si susseguono i singoli episodi, nello svolgimento circoscritto dai limiti di tempo e luogo, ma che fanno parte integrante del complesso del racconto e che vedono coinvolti i personaggi legati a Brisa, la protagonista.

sabato 5 novembre 2022

Presentazione del romanzo "La Balilla rossa - Indagine di provincia" 8 novembre 2022

Ci tenevo che la prima presentazione del mio romanzo, di genere poliziesco, ambientato nella Bassa bergamasca, fosse a Verdello, il paese in provincia di Bergamo dove vivo da circa vent'anni.

Ho scelto il bar "Al Sole Bistrot" dove di consuetudine prendo il caffè, anche per la simpatia dei gestori Mauro e Beppe e per la cortesia delle ragazze che vi lavorano: le due Claudia, Sofia, Martina e le altre che conosco di meno, ma che sono ugualmente carine e simpatiche.

Farò questa presentazione martedì 8 novembre, con inizio alle ore 18:00.

Con me ci sarà l'amico Gabriele Sola, nella sua veste ufficiale di giornalista, pronto a rivolgermi domande puntuali sul romanzo e, immagino, non solo su quello.

Sarà presente anche un altro mio amico, autore dei disegni che compongono il booktrailer del romanzo e che sono inseriti nel corpo del libro, il quale cela la sua identità con il nome d'arte: Lavigiolo.

Ci accompagnerà alla chitarra Simone Pavia, autore del tema musicale del booktrailer e che mi ha dato una mano nel produrlo.

Dopo la presentazione ci sarà l'aperitivo per scambiarci quattro chiacchiere in serenità.

Vi aspetto!


Al Sole Bistrot - Piazza G. Matteotti n. 5 - Verdello - martedì 8 novembre 2022 ore 18:00



Copertina e sinossi de "La Balilla rossa - Indagine di provincia"

 Ecco la copertina del mio romanzo:



Sinossi

Il ventiquattro luglio del millenovecentoquarantatrè, nei pressi di un anonimo paese nella placida provincia bergamasca, alla vigilia di avvenimenti destinati ad incidere profondamente la nazione, viene ritrovato un cadavere “eccellente”. Si tratta di un noto esponente locale del partito fascista. É stato assassinato.

I carabinieri, inspiegabilmente, non vogliono indagare sull’omicidio.

L’indagine passa alla polizia e casualmente affidata ad un giovane commissario: Rosario La Mantìa, siciliano di Noto, da poco assegnato al commissariato di Treviglio.

Una dozzina di giorni prima, la sua natia Sicilia era stata invasa dagli Alleati. Rosario, da allora, non ha più notizie della sua famiglia. Ignorare la sorte dei propri familiari, causa al giovane una notevole angoscia. Egli si sente impotente, avrebbe voluto provare a raggiungere la Sicilia, ma gli è stato negato il permesso. Come funzionario di polizia, è suo dovere anteporre le ragioni del servizio ai sentimenti.

La Mantìa viene affiancato nelle indagini da un maturo sottufficiale del posto, pertanto a conoscenza delle situazioni e dei protagonisti della vicenda. Col graduato, La Mantìa instaura un buon rapporto di collaborazione, oltre che umano, al di là delle gerarchie, tanto che il sottufficiale non esita ad esporre le sue opinioni, anche quando queste sono in contrasto con i convincimenti di La Mantìa.

La Mantìa sembra godere dell’appoggio del suo dirigente, il quale lo esorta sempre a cercare la realtà dei fatti e a non farsi condizionare da pressioni che tendono a deviare l’inchiesta.

Il commissario sospetta un contadino del luogo, tale Angelo Brolis; colui che, peraltro, aveva ritrovato il cadavere eccellente. L’agricoltore nutriva risentimento nei confronti della vittima e non lo nascondeva. Le pregresse avventure galanti dell’assassinato suggeriscono però anche l’ipotesi del delitto passionale, mentre la vedova, lascia balenare certi misteriosi contatti del marito con ambienti antifascisti.

Vendetta, omicidio passionale o delitto politico?

Il commissario La Mantìa indaga su queste tre ipotesi, mentre gli eventi bellici e istituzionali precipitano.

Si cerca una pistola che potrebbe essere l’arma del delitto. Essa viene ritrovata, con facilità, nella proprietà di Angelo Brolis che diventa così il principale sospettato, mentre non si trovano riscontri oggettivi al movente politico. Vengono ritrovati anche altri due cadaveri: il proprietario del campo confinante con il terreno di Brolis e sua figlia, forse l’amante della vittima.

È fatta: La Mantìa arresta Brolis. Lui e il suo vicino di campo sono gli autori degli omicidi. Successivamente Brolis avrebbe ucciso anche il complice. La richiesta di convalida dell’arresto è pronta per essere firmata.

Un commissario anziano, collega di La Mantìa, lo induce però ad aprire gli occhi, perché Non sempre quelli che ci stimano, ci amano. A volte coloro che ci disprezzano, non vogliono il nostro male.”  Quindi, spesso la verità non è quella che vogliono farci credere.

Rosario La Mantìa seguirà il consiglio del suo collega e cercando alcuni documenti spariti, riuscirà a capire chi è il vero responsabile dei delitti.

Booktrailer de "La Balilla rossa - Indagine di provincia"

Una nuova sfida letteraria.

"La Balilla rossa - Indagine di provincia" è un romanzo di genere poliziesco, ambientato nella Bassa provincia bergamasca, alla vigilia di avvenimenti destinati ad incidere profondamente la Nazione, nel corso della II Guerra Mondiale.

Ecco il booktrailer:


mercoledì 7 settembre 2022

"Le impronte del male" di Fabio Paravisi

A Bergamo, lungo la via Borgo Palazzo, un’arteria che dalla città conduce verso sud-est, verso Seriate, prima della zona Celadina e del cosiddetto “Portone del Diavolo”, c’è un cippo con una lapide che recita: “Monticelli Francesco fu Pietro qui assassinato il 7-2-1869 d’anni 43. I figli”.

La lapide ricorda un omicidio avvenuto durante il periodo di carnevale di circa centocinquanta anni fa. Delitto risolto con l’arresto dei quattro colpevoli ad opera delle Guardie di Pubblica Sicurezza, aiutate dai Reali Carabinieri.

La lapide citata nel romanzo

domenica 17 luglio 2022

Per un nuovo sistema di riferimento politico

È indubbio che stia montando, in strati eterogenei della popolazione, una certa insofferenza per l’attuale classe politica al potere.

Dopo due anni di emergenza sanitaria e nella prospettiva di un prossimo peggioramento in termini di contagi, ricoveri e decessi per il virus, mentre una guerra regionale, trasformata ad hoc in mondiale, ha fermato la flebile ripresa economica, innescando anzi processi recessivi e quando un’estate tra le più calde degli ultimi decenni provoca crisi idriche ed emergenze agricole, il tutto generando un potenziale disequilibrio sociale, è ovvio che molte persone inizino a pensare che chi ha l’onere di governare le questioni sia inadeguato, nonostante l’appellativo di “migliore” o le incensazioni della maggioranza dei media.

venerdì 1 luglio 2022

Q’eros oltre le nuvole

 Che cos’è l’arte?

Non sono un critico d’arte, non sono un esperto di arte né ho studiato storia dell’arte, per cui potrei essere il meno titolato a scrivere di arte.

Ne sono però un fruitore e siccome sono sicuro che i veri artisti non concepiscono le loro opere allo scopo di ricevere una recensione positiva da parte degli esperti, ma vogliono far appassionare le persone, credo che la riposta alla domanda in epigrafe sia questa: è arte ciò che fa emozionare.

"Oltre le nuvole" - Perù, 2022 - cm 70x105


Anche la fotografia è un’arte perché le immagini sono potenti strumenti che suscitano le nostre emozioni, scuotono i nostri sensi, sollecitano i nostri pensieri.

sabato 11 giugno 2022

Con usura

Premetto che sono un perfetto ignorante in materie economiche e non capisco certi meccanismi che gli enti finanziari mettono in atto per “governare” l’economia.

Sono però convinto che l’economia debba essere subordinata alla politica, mentre da tempo ormai è in corso l’esatto contrario.