Benvenuti!

Come un naufrago, inserirò in una bottiglia, ovvero questo Blog, i miei messaggi
che affiderò al vasto mare del WEB, affinchè qualche navigatore li possa
scorgere tra i flutti, così da leggerne il contenuto e scoprire la mia passione
letteraria.

mercoledì 7 settembre 2022

"Le impronte del male" di Fabio Paravisi

A Bergamo, lungo la via Borgo Palazzo, un’arteria che dalla città conduce verso sud-est, verso Seriate, prima della zona Celadina e del cosiddetto “Portone del Diavolo”, c’è un cippo con una lapide che recita: “Monticelli Francesco fu Pietro qui assassinato il 7-2-1869 d’anni 43. I figli”.

La lapide ricorda un omicidio avvenuto durante il periodo di carnevale di circa centocinquanta anni fa. Delitto risolto con l’arresto dei quattro colpevoli ad opera delle Guardie di Pubblica Sicurezza, aiutate dai Reali Carabinieri.

La lapide citata nel romanzo

domenica 17 luglio 2022

Per un nuovo sistema di riferimento politico

È indubbio che stia montando, in strati eterogenei della popolazione, una certa insofferenza per l’attuale classe politica al potere.

Dopo due anni di emergenza sanitaria e nella prospettiva di un prossimo peggioramento in termini di contagi, ricoveri e decessi per il virus, mentre una guerra regionale, trasformata ad hoc in mondiale, ha fermato la flebile ripresa economica, innescando anzi processi recessivi e quando un’estate tra le più calde degli ultimi decenni provoca crisi idriche ed emergenze agricole, il tutto generando un potenziale disequilibrio sociale, è ovvio che molte persone inizino a pensare che chi ha l’onere di governare le questioni sia inadeguato, nonostante l’appellativo di “migliore” o le incensazioni della maggioranza dei media.

venerdì 1 luglio 2022

Q’eros oltre le nuvole

 Che cos’è l’arte?

Non sono un critico d’arte, non sono un esperto di arte né ho studiato storia dell’arte, per cui potrei essere il meno titolato a scrivere di arte.

Ne sono però un fruitore e siccome sono sicuro che i veri artisti non concepiscono le loro opere allo scopo di ricevere una recensione positiva da parte degli esperti, ma vogliono far appassionare le persone, credo che la riposta alla domanda in epigrafe sia questa: è arte ciò che fa emozionare.

"Oltre le nuvole" - Perù, 2022 - cm 70x105


Anche la fotografia è un’arte perché le immagini sono potenti strumenti che suscitano le nostre emozioni, scuotono i nostri sensi, sollecitano i nostri pensieri.

sabato 11 giugno 2022

Con usura

Premetto che sono un perfetto ignorante in materie economiche e non capisco certi meccanismi che gli enti finanziari mettono in atto per “governare” l’economia.

Sono però convinto che l’economia debba essere subordinata alla politica, mentre da tempo ormai è in corso l’esatto contrario.

domenica 29 maggio 2022

Di essenza in assenza


(Video tratto di YouTube)


Nel video proposto, il grande attore di varietà, rivista e avanspettacolo Ettore Petrolini (1884-1936), veste i panni di Nerone – uno dei suoi personaggi più riusciti – mentre arringa la folla dopo l’incendio di Roma.

venerdì 13 maggio 2022

Uomini, mezz’uomini…

 «Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi.

E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre. Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo.»

Leonardo Sciascia – Il giorno della civetta (Torino, Einaudi 1961)

venerdì 6 maggio 2022

La moviola

Per quei pochi che lo ignorano, la moviola è un apparecchio elettromeccanico per il montaggio dei film.

La macchina consente di far scorrere i vari fotogrammi della pellicola cinematografica a velocità modificata rispetto all’originale e permette di osservare a video anche un singolo fotogramma.

Una moviola (immagine tratta da Internet)


Oggi, con le riprese digitali, è un sistema ormai desueto, ma siccome mi piacciono i marchingegni vetusti, la userò come metafora in questo post.

domenica 17 aprile 2022

Se non vedo… io non credo

 24Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 

25Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

26Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». 

27Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». 

28Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». 

29Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Il Vangelo secondo Giovanni, capitolo 20, versi dal 24 al 29.


venerdì 15 aprile 2022

Venerdì di passione

 E lo condussero al luogo detto Golgota, che tradotto significa luogo del teschio.

E gli offersero del vino mirrato, ma egli non ne prese.

Poi lo crocifissero.

Era l’ora terza quando lo crocifissero.

Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno!».

Con lui crocifissero due ladroni, uno alla destra e l’altro alla sinistra. Così si adempiva la profezia che dice: «È stato annoverato tra i malfattori».

domenica 3 aprile 2022

Il castello federiciano di Roseto Capo Spulico (CS)

Percorrendo verso sud la Statale 106 Jonica, all'inizio del lungo tratto rimasto a corsia unica, così come realizzato negli anni '30 del secolo scorso – di per sé già affascinante, per chi predilige il viaggio in automobile quale occasione per osservare il paesaggio attraversato, senza ovviamente pretendere di mantenere una media oraria elevata –, può notare la sagoma di un castello.


Il castello visto dalla S.S. 106 Jonica (immagine tratta da Google maps)

Si tratta del castello federiciano di Roseto Capo Spulico.