Benvenuti!

Come un naufrago, inserirò in una bottiglia, ovvero questo Blog, i miei messaggi
che affiderò al vasto mare del WEB, affinchè qualche navigatore li possa
scorgere tra i flutti, così da leggerne il contenuto e scoprire la mia passione
letteraria.

venerdì 15 aprile 2022

Venerdì di passione

 E lo condussero al luogo detto Golgota, che tradotto significa luogo del teschio.

E gli offersero del vino mirrato, ma egli non ne prese.

Poi lo crocifissero.

Era l’ora terza quando lo crocifissero.

Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno!».

Con lui crocifissero due ladroni, uno alla destra e l’altro alla sinistra. Così si adempiva la profezia che dice: «È stato annoverato tra i malfattori».

domenica 3 aprile 2022

Il castello federiciano di Roseto Capo Spulico (CS)

Percorrendo verso sud la Statale 106 Jonica, all'inizio del lungo tratto rimasto a corsia unica, così come realizzato negli anni '30 del secolo scorso – di per sé già affascinante, per chi predilige il viaggio in automobile quale occasione per osservare il paesaggio attraversato, senza ovviamente pretendere di mantenere una media oraria elevata –, può notare la sagoma di un castello.


Il castello visto dalla S.S. 106 Jonica (immagine tratta da Google maps)

Si tratta del castello federiciano di Roseto Capo Spulico.

sabato 26 marzo 2022

Chemin de fer

Lo scorso sabato 19 marzo sono stato a La Spezia, all’Open Day, organizzato dalla Fondazione FS, presso il Deposito Officine Rotabili Storici di La Spezia-Migliarina, in compagnia di mio cugino, anch’egli grande appassionato – come me – di ferrovie, sia reali, sia in miniatura.




In questa officina, oltre a recuperare rotabili del passato, provvedono a dotare le locomotive storiche restaurate degli apparati di sicurezza, per consentirne l’uso sulla rete nazionale.

venerdì 4 marzo 2022

Un elemento essenziale - “O2. Ossigeno” di Anna Martinenghi

Il Covid-19 ha inciso profondamente le nostre esistenze.

Non si può negare che il mondo non sia cambiato, a causa della pandemia e delle restrizioni al nostro vivere, che essa ha provocato.

Dopo due anni di distanziamento forzato, l’uomo, “animale” sociale, sente il bisogno di riannodare i rapporti interpersonali, di abbracciare, stringere le mani, di ritrovare quel contatto che genera il “calore umano”.

Chi, più dei poeti, riesce ad esprimere questa necessità?

Anna Martinenghi, che modella i versi con abilità e naturalezza, non si sottrae a questo bisogno.

domenica 27 febbraio 2022

I quattro cavalieri dell'Apocalisse

“I quattro cavalieri dell’Apocalisse”, 1887, Viktor Vasnetsov
Fonte: Wikipedia

Le figure simboliche dei quattro cavalieri dell’Apocalisse, presenti nell’Apocalisse di Giovanni, ultimo libro del Nuovo Testamento, sono di difficile interpretazione; tuttavia, una diffusa moderna spiegazione, conferisce loro la valenza della punizione divina, prologo del Giudizio Universale, ovvero della fine del mondo.

Essi rappresenterebbero: pestilenza, guerra, carestia e morte.

venerdì 25 febbraio 2022

Dietrologia

Qualcuno potrà anche definire puerile l’incipit di questo mio intervento che, come un alunno di scuola secondaria di primo grado   “volgarmente” detta scuola media – ricopia la definizione di un termine direttamente dal vocabolario.

Nella fattispecie riporto la definizione di “dietrologia” tratta dal vocabolario on-line della Treccani: ”dietrologìa s. f. [comp. di dietro e -logia]. – Nel linguaggio politico e giornalistico indica, con intonazione polemica, la tendenza, propria dei cosiddetti dietrologi, ad assegnare ai fatti della vita pubblica cause diverse da quelle dichiarate o apparenti, ipotizzando spesso motivazioni segrete, con la pretesa di conoscere ciò che effettivamente «sta dietro» a ogni singolo evento“.

Parrebbe insomma un sostantivo non proprio positivo.

sabato 19 febbraio 2022

Riannodare

 


Per lungo tempo ho trascurato la mia passione letteraria, distratto da rivoli che mi sembravano fiumi in piena, ma che poi si sono asciugati, in un arido e desolante vuoto.

Affermare ora di aver sbagliato è fin troppo facile, più arduo accorgersene prima. Prima di farsi sedurre, prima di dedicare anima e corpo ad attività che ti consumano dentro, sottese ad esaltare altri, senza ricevere nemmeno riconoscenza, anzi vedendosi voltare le spalle al tuo primo segno di stanchezza, di debolezza.

Ho tagliato orditi e trame di un telo che avevo faticosamente intrecciato, per inseguire vacue illusioni.

È venuta l’ora di rimettersi al telaio, riannodate i fili tranciati per tornare a tessere un panno dal medesimo aspetto su ambo i lati, morbido al tatto, pulito alla vista.

Tutto sommato, ho la stoffa per farlo.

lunedì 28 ottobre 2013

Sintomatologia pompeiana


Se immagino la vita degli abitanti di Pompei – ma anche di Ercolano e Stabia – immediatamente prima dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., vedo una popolazione impegnata ad assolvere le incombenze giornaliere, i meno abbienti alla conquista del pane quotidiano, i più agiati a gozzovigliare godendo della propria posizione economica, tutti comunque ignari di quanto l'ingombrante e vulcanico vicino stesse loro riservando.

domenica 20 ottobre 2013

Fast reading o slow reading?


Non c’è dubbio che siamo tempestati da una mole impressionante di informazioni.

I nuovi media, internet, il villaggio globale hanno aggiunto notizie, dati, indicazioni a quanto già disponibile stampato su carta.

martedì 15 ottobre 2013

Il caffè sospeso


«A Napoli, una volta, c’era una bella abitudine: quando una persona stava su di giri e prendeva un caffè al bar, invece di uno ne pagava due. Il secondo lo riservava al cliente che veniva subito dopo. Detto con altre parole, era un caffè offerto all’umanità. Poi, di tanto in tanto, c’era qualcuno che si affacciava alla porta del bar e chiedeva se c’era un “sospeso”. Tutto questo era dovuto al fatto che erano più i clienti poveri che quelli ricchi. Oggi purtroppo non solo non esiste più chi paga un “sospeso” ma nemmeno chi è disposto ad accettarlo
(Luciano De Crescenzo, Il caffè sospeso)