Benvenuti!

Come un naufrago, inserirò in una bottiglia, ovvero questo Blog, i miei messaggi
che affiderò al vasto mare del WEB, affinchè qualche navigatore li possa
scorgere tra i flutti, così da leggerne il contenuto e scoprire la mia passione
letteraria.

martedì 15 ottobre 2013

Il caffè sospeso


«A Napoli, una volta, c’era una bella abitudine: quando una persona stava su di giri e prendeva un caffè al bar, invece di uno ne pagava due. Il secondo lo riservava al cliente che veniva subito dopo. Detto con altre parole, era un caffè offerto all’umanità. Poi, di tanto in tanto, c’era qualcuno che si affacciava alla porta del bar e chiedeva se c’era un “sospeso”. Tutto questo era dovuto al fatto che erano più i clienti poveri che quelli ricchi. Oggi purtroppo non solo non esiste più chi paga un “sospeso” ma nemmeno chi è disposto ad accettarlo
(Luciano De Crescenzo, Il caffè sospeso)

lunedì 14 ottobre 2013

Diversamente pensante


Siamo ossessionati dall'apparire, dalla forma, dall'estetica e in nome del “bello” in tutte le sue sfumature, agiamo, scriviamo, parliamo e ci comportiamo.

Ci siamo auto-imposti di non mostrarci per quello che siamo realmente, ma di fingere di essere un qualcosa che eviti di scuotere troppo il nostro vicino.

giovedì 26 settembre 2013

Pubblico & Privato ovvero: trangugia e divora

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Di recente Letta Jr., incalzato dai giornalisti per il passaggio di Telecom (e della sua infrastruttura di rete) ad una società spagnola, ha risposto che il governo poteva fare ben poco, visto che si trattava di accordi tra privati.

mercoledì 25 settembre 2013

"Linea 429" di Salvatore Scalisi

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A me capita, salendo a bordo di un autobus, di osservare i passeggeri e di interrogarmi su chi sia quello sconosciuto, dove sia salita quella persona o dove debba scendere quell'altra.

martedì 24 settembre 2013

Liberalizzazioni all'italiana

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Mi trovo a casa di mia madre ottantaseienne e suonano alla porta.

Vado ad aprire e mi si presenta davanti un tipo simil cyborg, mezzo uomo e mezzo i-pad in mano, con cuffia dell’i-phone nell’orecchio, il quale con fare deciso mi dice che una non meglio identificata entità pubblica ha stabilito di cambiare i fornitori di gas e luce e che, con i codici ricevuti, avremmo restituita la cauzione.

martedì 4 dicembre 2012

"La pancia del potere" di Gabriele Sola

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Quale parte del corpo può ben rappresentare il potere?


Secondo Gabriele Sola è la pancia. Infatti ha intitolato “La pancia del potere” la sua prima opera teatrale. L’Autore ha avuto modo di conoscere bene questo potere addominale, sedendosi per due anni nei banchi del Consiglio Regionale lombardo, tra le fila dell’Italia dei Valori, in opposizione al governo Formigoni.

domenica 5 febbraio 2012

"Foto sensibile - parole in bianco su nero" di Anna Martinenghi

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Seguo da un po’ di tempo Anna Martinenghi, pur non essendo un “esperto” di poesia. Anna ha avuto il merito di farmi accostare alla poesia in maniera più disinvolta, grazie al suo efficace giocare con le parole, all’uso direi “spregiudicato” degli apostrofi e alla sottile ironia (e autoironia) che traspare nelle sue composizioni.

giovedì 12 maggio 2011

Essere protagonisti


È venuto il tempo di smettere le vesti del semplice spettatore, per indossare l’assai più scomoda tenuta dell’attore.
Attore nel senso figurato del termine, ovvero interprete di qualcosa; nella fattispecie di una scelta fondamentale per il nostro avvenire.

domenica 8 maggio 2011

"La strada alla fine del mondo" di Erin McKittrick


Erin e Hig sono sposati, sono accomunati dall’interesse per la scienza (la biologia per lei, la geologia per lui) e dall’amore per la natura, specie quella selvaggia dell’Alaska, dove Hig è nato. I due coniugi vivono a Seattle, nello stato di Washington (Stati Uniti), nella cui università si sono conosciuti.

lunedì 11 aprile 2011

"Uomini e orsi" di Bernd Brunner

Prima che le esplorazioni permettessero di scoprire i primati, un animale suscitava la fantasia degli uomini di un tempo molto lontano, vedendolo ergersi in piedi sulle zampe posteriori e camminare in posizione eretta, osservando la sua testa con gli occhi ravvicinati e disposti su un piano quasi frontale, constatando il suo regime alimentare onnivoro.

Questo animale era l’orso.